Nel mondo dell’apicoltura, una delle domande a cui é piú difficile rispondere non riguarda le tecniche di allevamento di questi laboriosi insetti, bensí le “impellenze” burocratiche a cui chi si vuole dedicare a questo “mondo”, anche se solo dal punto di vista hobbistico, si deve attenere

Ancor di piú se ci si trova ad operare in territori dove la cultura dell’approssimazione regna sovrana.
Con questo articolo cercheró di dare una mano a chi, in Puglia, vuole “mettersi in regola” ma non riesce a capire cosa deve fare (infatti ogni regione ha delle differenti procedure).
Come molti già sanno la legge nazionale di riferimento é la n. 313 del 24 dicembre 2004, che all’art. 6 prevede la “denuncia degli apiari e degli alveari e comunicazione dell’inizio attività”.
Inoltre, con il Decreto del Ministero della Salute del 4 dicembre 2009, viene istituita l’anagrafe apiretica nazionale.
Ma non vi lasciate spaventare!
Basterà inviare ai Servizi Veterinari di competenza della vostra zona una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui comunicare il numero di famiglie posseduto e contestualmente richiedere l’attribuzione di un codice aziendale (che sarà identificativo dell’apiario).
La stessa dichiarazione, per conoscenza, deve essere inviata al Comune dove sono ubicate le arnie.
A distanza di qualche giorno/settimana sarete contattati dal responsabile dei Servizi Veterinari della zona, che verrà ad effettuare un sopralluogo, georeferenziando la postazione e consegnandovi un certificato in cui é riportato il codice identificativo dell’apiario.
Nota importante: non mi é stato richiesto nessun pagamento per il servizio ricevuto!
L’ultimo passo da compiere é l’acquisto di un “registro di carico/scarico allevamento animali” (generico) e di un “registro dei trattamenti medicinali”, da far timbrare (ancora una volta dai Servizi Veterinari di competenza della vostra zona) e tenere aggiornato.
Potrebbe inoltre essere utile avere il cosiddetto “foglio rosa”: un modello in 4 copie da compilare in caso di cessione di famiglie ad altri apicoltori (dichiarazione di provenienza e di destinazione degli animali).