E’ domenica!
Cinque del mattino.
Suona la sveglia.

La tentazione di spegnerla, girarmi dall’altra parte e continuare a dormire c’è!

Ma oggi si va a pesca, quindi giù dal letto, veloce colazione ed eccomi in macchina.

Alle cinque e mezza, puntuale come un orologio svizzero, trovo Vito ad attendermi nel punto concordato.

Lasciamo le auto e proseguiamo tra gli scogli per qualche centinaio di metri. Ormai il chiarore dell’alba ha preso il posto del buio della notte.

Ci siamo. Il punto è fantastico.
Le onde si infrangono sotto di noi ma le rocce ci proteggono dall’acqua.

Prepariamo le canne. Comincia la pesca.

I gallegianti sembrano perdersi tra la schiuma della risacca e non capisco come potrebbe un pesce vincere la forza della corrente che in quel punto è veramente forte.

Eppure dopo pochi minuti ecco che cominciano ad abboccare.

Tra un lancio e l’altro ci si rende conto di come basti poco per godersi la vita e di quanto sia bello il Capo di Leuca.

E’ piacevole fare quattro chiacchiere ed in un batter d’occhio sono le 11:00!

Alla fine della giornata nessuna “preda” degna di nota ma di pesce fresco per un’ottimo sughetto ce n’è in abbondanza!

Che dire? Una “tranquilla” domenica da incorniciare… e raccontare!