Dopo lo scandalo che ha colpito la Lega sembra che i nostri politici si siano accorti che esista un problema sul finanziamento pubblico ai partiti.

Come caduti dalle nuvole, si sono accorti che milioni di euro incassati ad ogni tornata elettorale prendono vie diverse di quelle per cui sono stati erogati.

A loro insaputa, losche figure “infiltrate” all’interno dei partiti stessi, hanno distratto fiumi di denaro pubblico!

Ed adesso si corre ai ripari!

Tra le ipotesi che stanno emergendo ecco spuntare l’obbligo di restituzione dei soldi non utilizzati. Non ci vuole un genio per capire che questo non farebbe altro che far aumentare le spese varie dei partiti che aggirerebbero l’ostacolo semplicemente attraverso società compiacenti capaci di far aumentare il fatturato “pulito” e farlo rientrare da qualche “porta secondaria”. Certamente da percentuali medie sotto il 50% di utilizzo dei fondi, si arriverebbe al 100%!

Perchè non cominciare invece con il tagliare il finanziamento calibrandolo sulle spese effettivamente sostenute dai partiti in questi anni?
Perchè non prevedere la restituzione del denaro in proporzione al periodo effettivo della legislatura in caso di elezioni anticipate?
Perchè non inibire da incarichi pubblici i politici scoperti a fare uso personale di questi fondi?

Semplicemente perchè a fare queste modifiche dovrebbe essere chi ne riceverebbe danno!

Meglio allora riempire le pagine dei giornali di parole, promettere controlli ai bilanci (ma fino ad ora dove eravate?!?!?!), far tanto fumo, far credere di voler cambiare le cose e lasciare alla fine tutto come prima…