Qualche giorno addietro, in questo articolo, vi ho parlato di Volunia, il motore di ricerca italiano ideato da Massimo Marchiori, professore universitario e “padre” di uno degli algoritmi su cui si basa Google.

Proprio ieri sono entrato a far parte dei Power User, gli utenti che hanno la possibilità di provare in anteprima la versione beta del motore.

La prima impressione che ho avuto, a dire il vero, non è delle migliori.

Marchiori ha presentato il progetto come la possibilità per l’utente di uscire dalla “gabbia” creata dai normali motori. In realtà sono proprio le barre ed i bottoni di Volunia che sembrano ingabbiare la navigazione.
Se poi alcuni tra i siti più visitati (Google e Facebook fra tutti) non si lasciano “catturare” (non supportando gli i-frame) il progetto rischia veramente di morire prima ancora di nascere.

Altra nota dolente al momento è la ricerca vera e propria. Il motore, stando a quanto affermato dal professore veneto, in questa fase lavora solo con l’1% del web. Quindi per ora non riesce a fornire risultati nemmeno lontanamente paragonabili a quelli di Google.

Attenzione anche al lato privacy! Vi consiglio di settarla al massimo per evitare che la vostra navigazione possa essere oggetto della curiosità di altri utenti.

Spero che alla fine il progetto risulti vincente ma il lavoro da fare è sicuramente ancora tanto.