Aiutaci ad evitare che uno stabilimento balneare venga costruito proprio su uno dei punti più belli e di maggior interesse naturalistico del Capo di Leuca

In seguito alla realizzazione di progetti ed opere pubbliche o private, capita spesso di sentire o leggere della protesta da parte di chi si sente danneggiato dalle stesse, quasi sempre abitanti del luogo.

Quando a gridare allo scempio però, sono soprattutto turisti e fruitori occasionali del luogo oggetto di intervento, la sensazione che porta a pensare che quello che si sta facendo sia veramente sbagliato e fuori da ogni logica è veramente forte!

E’ il caso di Torre Vado, una graziosa marina del Capo di Leuca, e delle sue Sorgenti, luogo da sempre apprezzato da locali e non, in cui l’acqua dolce proveniente dalla falda, raggiunge il mare creando un luogo di altissimo pregio ambientale.

Una scellerata gestione della “cosa pubblica” (che ha coinvolto esponenti di entrambi gli schieramenti politici, che come da italica tradizione ora si rimpallano la responsabilità del malefatto) ha portato alla concessione per la costruzione di uno stabimento balneare proprio in questo tratto di mare.

All’inizio dei lavori una “sommossa popolare” ha portato alla sospensione degli stessi, alla nascita di un comitato e ad una serie di “azioni politico-tecnico-legali”.

Ora però, con una sentenza, il TAR ha condannato il Comune al risarcimento danni nei confronti della ditta che avrebbe dovuto cominciare a lavorare già 2 anni fa, ed ha autorizzato la stessa alla realizzazione dello stabilimento.

Ecco un estratto della sentenza:

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce…

…condanna il Comune di Morciano di Leuca, …al pagamento in favore della Società della somma di € 83.097,00, oltre rivalutazione monetaria ed interessi,…

…condanna il Comune di Morciano di Leuca, …. al pagamento in favore della Società delle spese di giudizio, che liquida in € 2.000,00, oltre spese generali, CPA ed IVA come per legge.

...residua alla Società ricorrente, sino al termine della concessione, la possibilità di realizzare la struttura assentita con il permesso di costruire“.

Ora probabilmente ci sarà un ulteriore ricorso ma, comunque vada a finire, a mio modesto parere questa è una sconfitta per la classe politica Morcianese (di qualsivoglia schieramento): approssimativa, clientelare ed incapace di ammettere le proprie colpe e responsabilità.