Arriva il fotovoltaico in 3D

Un team del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ritiene di aver trovato un modo per aumentare l’energia generata attraverso il solare: costruire cubi 3D o torri costituite da pannelli fotovoltaici.

L’installazione di una struttura di questo genere potrebbe significare un aumento della produzione da due a 20 volte quella di un pannello tradizionale con la stessa area di base.

Utilizzando algoritmi di modellazione al computer il team è stato in grado di concepire una serie di forme che sono state testate con software di analisi per simulare differenti condizioni atmosferiche.

Alcune strutture sono state provate anche sul tetto del laboratorio del MIT per verificare l’affidabilità dei test.

Il gruppo di scienziati ritiene che l’industria solare sia pronta per l’innovazione.

Questo significa che in un futuro non tanto lontano potremo vedere, ad esempio, un parcheggio con delle torri fotovoltaiche per il rifornimento di auto elettriche o edifici con pannelli fotovoltaici integrati nella struttura, anziché sui tetti.


Il GSE ha pubblicato ieri i dati provvisori della produzione elettrica da fonti rinnovabili del 2011.

Ciò che balza subito all’occhio è che ormai tali fonti soddisfano quasi 1/4 del fabbisogno interno lordo di energia elettrica.

Ruolo centrale per il raggiungimento di questi obiettivi è stato senz’altro quello del fotovoltaico, che ha avuto un incremento di quasi 4 volte rispetto all’anno precedente.

Dalle statistiche provvisorie emerge come per la prima volta la produzione elettrica da fotovoltaico (10.730 GWh) sia stata maggiore di quella da eolico (10.140 GWh).

La speranza è che di pari passo si investa nella progettazione di una rete efficiente, fondamentale per garantire continuità alla produzione da ogni fonte rinnovabile che, non essendo prevedibile, viene di solito staccata dalla rete stessa se in sovraccarico. Quindi, migliore è la rete, minore è la percentuale di energia sprecata.

 

Da qualche anno anche in Italia si è scelto di investire sulle energie rinnovabili.

Nello specifico, lo strumento utilizzato per raggiungere quote di produzione di energia “pulita” sempre maggiori, è stato il conto energia.

Il settore del fotovoltaico ha avuto un boom impressionante ed in poco tempo l’installazione dei pannelli che permettono di trasformare l’energia solere in elettricità è decuplicata.

Questo però ha fatto nascere in molti un dubbio più che legittimo: dopo chi si occuperà dello smaltimento?

Premesso che i pannelli installati oggi hanno un’aspettativa di “vita” di almeno 30 anni, è comunque necessario organizzare fin d’ora una filiera del riciclo “ad hoc”.

Così, nell’articolo 11.6 (a) del decreto ministeriale 5 maggio 2011 (più noto come IV conto energia) è stato stabilito che entro il 30 giugno 2012 le aziende produttrici di pannelli dovranno aderire a un sistema o consorzio che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici.

Anche l’Unione Europea ha evidenziato l’importanza di lavorare in questa direzione, inserendo questa tipologia di apparecchi a fine vita, nella categoria 4 dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee).

Inoltre, come sostiene il direttore generale di ReMedia (tra i più importanti Sistemi Collettivi italiani per la gestione eco-sostenibile di tutti i Raee), il recupero su larga scala di elementi come vetro e alluminio, ma soprattutto indio, gallio e selenide, a rischio di esaurimento per la richiesta esponenziale e presenti nei moduli fotovoltaici, può portare un beneficio all’ambiente anche a fine vita. Ci sarà in pratica la possibilità di attingere a una miniera urbana di materie prime seconde, riducendo le emissioni di Co2 e il consumo di energia’.

 

 

Germania: fotovoltaico real-time

Qual è la produzione di energia da impianti fotovoltaici in Germania in questo monento?

Domanda interessante alla quale è possibile rispondere cliccando sul link http://www.sma.de/en/news-information/pv-electricity-produced-in-germany.html.

Qui, è possibile monitorare in ogni momento la produzione totale di tutti gli impianti FV installati in Germania fino alla data limite specificata. E’ possibile visualizzare queste informazioni come un valore assoluto o in relazione alla potenza totale installata.

E’ interessante notare come nel 2011 si sia arrivati ad avere una produzione di picco di 13,6 GW ed una giornaliera di 119 GW (la media della più grande centrale nucleare tedesca è di circa 30 GW al giorno).