A pesca nel Capo di Leuca

E’ domenica!
Cinque del mattino.
Suona la sveglia.

La tentazione di spegnerla, girarmi dall’altra parte e continuare a dormire c’è!

Ma oggi si va a pesca, quindi giù dal letto, veloce colazione ed eccomi in macchina.

Alle cinque e mezza, puntuale come un orologio svizzero, trovo Vito ad attendermi nel punto concordato.

Lasciamo le auto e proseguiamo tra gli scogli per qualche centinaio di metri. Ormai il chiarore dell’alba ha preso il posto del buio della notte.

Ci siamo. Il punto è fantastico.
Le onde si infrangono sotto di noi ma le rocce ci proteggono dall’acqua.

Prepariamo le canne. Comincia la pesca.

I gallegianti sembrano perdersi tra la schiuma della risacca e non capisco come potrebbe un pesce vincere la forza della corrente che in quel punto è veramente forte.

Eppure dopo pochi minuti ecco che cominciano ad abboccare.

Tra un lancio e l’altro ci si rende conto di come basti poco per godersi la vita e di quanto sia bello il Capo di Leuca.

E’ piacevole fare quattro chiacchiere ed in un batter d’occhio sono le 11:00!

Alla fine della giornata nessuna “preda” degna di nota ma di pesce fresco per un’ottimo sughetto ce n’è in abbondanza!

Che dire? Una “tranquilla” domenica da incorniciare… e raccontare!

 

 

Pesca al calamaro

Ultimamente, incuriosito da un mio amico che mi parlava di calamari e totani, mi sono dedicato a questo tipo di pesca.

Il metodo è relativamente semplice: sia da terra, che lasciandosi scarrocciare da una barca, si utilizza come esca un gambero artificiale, avendo cura di assestare di tanto in tanto dei piccoli “strappi”.

Dopo un pò di ricerche ho trovato un’esca particolarmente efficace. Si tratta di un gambero lampeggiante. Una volta in acqua si attiva un piccolo led che rende il gambero veramente irresistibile agli occhi della nostra preda!

Trovate l’articolo su ebay scrivendo “esca lampeggiante”.